L'Università Popolare degli Studi di Milano sempre con visioni di riconoscere nuove strade



La formazione oggi assume una rilevanza fondamentale in quanto risorsa economica e fattore di competitività del sistema Paese. Tuttavia, la sua importanza va oltre il mero aspetto economico per diventare un diritto di tutti e una garanzia di libertà rispetto ai futuri possibili. 

La velocità del cambiamento attuale comporta un accorciamento sempre maggiore dei cicli di vita delle conoscenze, delle tecnologie, dei prodotti e dei servizi. In questo contesto, le esperienze acquisite tramite lo studio, il lavoro e la ricerca hanno una durata sempre più breve. 

L'Università popolare degli studi di Milano, in merito a questo tema svolge un ruolo fondamentale nell'affrontare tali esigenze formative, al giorno d’oggi sempre più articolate e diversificate nell’intreccio tra studio e lavoro. La formazione continua e l'aggiornamento professionale diventano sempre più importanti per supportare la competitività nel panorama lavorativo.

In questo contesto dinamico, l'Università deve sapersi adattare e innovare, offrendo programmi formativi sempre più mirati e personalizzati in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e non solo. In tal senso, è importante promuovere una cultura dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, al fine di garantire una formazione continua, sempre più allineata alle necessità  e alle sfide che l’uomo deve affrontare. 

Nel contesto attuale, una domanda fondamentale sorge spontanea: quale tipo di giovane dobbiamo preparare per il futuro? Al fine di fornire almeno un primo abbozzo di risposta, è cruciale affrontare i due ruoli cardine dell'Università: da un lato, l'istituzione è un centro di ricerca, dall'altro, un soggetto di formazione.

La produzione e la diffusione criticamente consapevole della conoscenza sono strettamente interrelate e rappresentano l'essenza stessa del ruolo dell'Università, che deve andare oltre la semplice accumulazione di sapere.

L'Università Popolare di Milano con i suoi ambienti didattici, si impegna nell'incessante task di formare i propri studenti, garantendo possibilità e speranza in relazione a quello che desiderano per il proprio futuro.

In definitiva, l'Università deve fungere da ponte tra passato e futuro, servendo come luogo di riflessione critica, di scambio tra accademici e studenti e di produzione di risultati di ricerca. Solo così potrà essere considerata come ambito in grado di affrontare le sfide del presente e del futuro, e di creare giovani leader che saranno in grado di guidare le organizzazioni del mondo di domani. 

L’università oltre al sapere forma le persone,  in quanto istituzione centrale nel campo dell'istruzione superiore, può e deve ritrovare il suo fondamentale ruolo di visione del mondo. Tale ruolo non dovrebbe limitarsi a un carattere squisitamente tecnico professionale, ma come centro di sapere, dovrebbe includere anche la capacità di valutare criticamente e collegare l'attività professionale ad una più ampia visione del mondo. In una società sempre più influenzata dagli eccessivi specialismi, l'Università dovrebbe assumersi la responsabilità di proporre e diffondere idee in merito a ciò che è giusto, al concetto di dignità, democrazia, opportunità e coscienza. In questo modo, l'Università non solo non rischia di perdere la propria autonomia, ma anzi, può riscoprire il senso più vero ed autentico della propria missione.

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