TRE VITTORIE PER L’UNIVERSITA POPOLARE DEGLI STUDI DI MILANO

Ennesima conferma del valore legale dei titoli rilasciati dall’antica e prestigiosa istituzione formativa milanese.


“Una collezione di vittorie giuridiche a conferma del valore legale del titolo” esordisce il Rettore dell’Università Popolare degli Studi di Milano  Prof. Avv. Giovanni Neri “... a conferma della legittimazione piena dell’esercizio delle funzioni universitarie nonché  di rilascio di Titoli di Laurea Internazionali  pienamente validi. Ciò grazie al successo ottenuto anche  in sede giudiziale amministrativa ed all’insegna della libertà culturale e didattica dell’Ateneo Internazionale da me rappresentato”.



“Siamo certi che “Tina” (Il nostro precedente Rettore Giudice Augusta Lagostena Bassi detta Tina) ne sarebbe fiera e siamo certi che dall’alto ora ci guarda rivedendo se stessa nelle tante rivoluzioni e cause umanitarie da lei ottenute”. 

La cultura non può e non potrà mai avere dogane, limiti o confini” - prosegue il Rettore- Questa è sin dalle origini la Mission dell’ateneo da me diretto  che nella sua storia più che secolare può annoverare eccellenze quali  Benedetto Croce e Gabriele D’Annunzio, che si sono battute per la libertà della cultura e la lotta ad ogni discriminazione nel sapere”.


Ma nello specifico di quali vittorie stiamo parlando?


Nell’ormai lontano 2011 L’Università Popolare di Milano, associata a diverse altre università internazionali e specificamente a 3 atenei del West Africa e a diverse collaborazioni universitarie nel mondo, ottiene un’autorizzazione  da parte del Miur (provv. 313/11) con la quale consegue la facoltà- virtù-capacità giuridica di esercitare funzioni di Università Internazionale.

Malgrado ciò il Miur mise subito dopo in discussione l’esercizio delle funzioni universitarie che aveva concesso, per cui fu necessario giungere ad un’Ordinanza del Consiglio di Stato che ribadisse  tale ’autorizzazione .

Fu questa la prima Vittoria.


Ma ciò non pose fine, anzi alimentò un’ulteriore diatriba tra l’Ateneo e il Ministero per cui fu necessario l’ ulteriore pronuncia resa dal Consiglio di Stato che ribadì la validità dell’atto di Autorizzazione concesso nel 2011 ( Seconda Vittoria).

Tutto ciò non fu sufficiente  a spegnere le polemiche .


Per maggior chiarezza e trasparenza l’Università rappresentata oggi dal Prof. Avv. Giovanni Neri introdusse alla Camera dei Deputati un’interrogazione parlamentare per avere riscontro sulle discriminazioni subite e la posizione legale del provvedimento autorizzatorio.


L’interrogazione si concluse però con un nulla di fatto: nessuna risposta arrivò infatti da parte del Ministro e del Gabinetto. La lotta per il riconoscimento del valore pieno dei titoli rilasciati dall’Università approdò nel 2018 ad un’ulteriore fase,  in seguito ad  un ricorso presentato contro il TAR del Lazio da un  laureato dell’Università che si era visto respingere l’iscrizione ad un  esame di Stato per l’esercizio della professione di Agronomo. 

Per l’ennesima volta furono riproposte a sostegno della tesi della non validità  gli argomenti già precedentemente  e vanamente proposti al Consiglio di Stato. 


Finalmente nello scorso Gennaio 2021 l’autorizzazione concessa nel 2011 viene confermata anche in sede giurisdizionale da parte del Tribunale Amministrativo.

E’ questa la terza e definitiva vittoria dell’Università Popolare di Milano nella sua faticosa lotta per il pieno e  irrevocabile riconoscimento dei Titoli rilasciati. 


Tutte le pronunce rese nei vari giudizi riguardanti il valore legale del titolo e dunque la legittimazione all’esercizio dell’Ateneo da me rappresentato, -afferma il rettore Giovanni Neri -sono perfettamente allineate e confermano la prefata legittimazione all’esercizio delle funzioni universitarie. La giustizia amministrativa ha finalmente recepito la difformità e l’evidente contrasto generato tra gli atti autorizzatori resi in favore dell’Università Popolare degli Studi di Milano da parte del MIUR e le attività detrattive che assurdamente  sono stati posti in essere dallo stesso soggetto che l’ha autorizzata. La consapevolezza della legittimità dello stato giuridico del nostro Ateneo darà conforto e sicurezza a quanti avessero necessità di ribadire la piena validità dei titoli conseguiti. 

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