OnlyFans e la commodificazione dell'intimita digitale
Un'analisi socioeconomica delle piattaforme di creator economy per contenuti per adulti
di Giulio Portolan
Analisi critica dei media e della cultura digitale
ABSTRACT
Il presente articolo esamina OnlyFans come fenomeno emblematico della platform economy applicata alla produzione di contenuti per adulti, analizzandone le strutture socioeconomiche, le dinamiche di costruzione dell'identita digitale e le implicazioni per il concetto di intimita nella modernita liquida. Attraverso una rassegna critica della letteratura sociologica, economica e dei media studies, si argomenta che la piattaforma non costituisce una semplice innovazione tecnologica nel mercato dell'intrattenimento per adulti, bensì un dispositivo sistemico che riconfigura le categorie di spazio pubblico e privato, istituzionalizza il lavoro emotivo come prestazione commerciale e produce forme specifiche di precariet lavorativa mascherate da discorsi di empowerment individuale. L'analisi si sviluppa attorno a tre nuclei tematici: (1) la dissoluzione del confine pubblico/privato nell'economia domestica digitalizzata; (2) la mercificazione delle relazioni parasociali; (3) l'asimmetria strutturale del rischio nella gig economy dei creator.
ABSTRACT (English): This article examines OnlyFans as an emblematic phenomenon of the platform economy applied to adult content production, analyzing its socioeconomic structures, digital identity construction dynamics, and implications for the concept of intimacy in liquid modernity. Through a critical review of sociological, economic, and media studies literature, it is argued that the platform is not merely a technological innovation in the adult entertainment market, but a systemic device that reconfigures the categories of public and private space, institutionalizes emotional labor as a commercial service, and produces specific forms of labor precarity masked by individual empowerment discourses.
1. Introduzione: OnlyFans come oggetto d'analisi sociologica
OnlyFans, piattaforma di abbonamenti a contenuti digitali fondata nel 2016 da Timothy Stokely, costituisce uno degli esempi piu significativi della cosiddetta platform economy applicata alla produzione e distribuzione di contenuti per adulti. Con oltre 220 milioni di utenti registrati e un volume di transazioni superiore ai 5,5 miliardi di dollari nel 2022, la piattaforma ha acquisito una rilevanza che travalica il mercato dell'intrattenimento per adulti, configurandosi come laboratorio di nuove forme di organizzazione del lavoro, costruzione dell'identita e mediazione delle relazioni affettive nell'era digitale.
Il presente contributo non intende produrre ne una condanna morale ne un'apologia del fenomeno, ma proporre un'analisi strutturale che ne illumini le logiche socioeconomiche, facendo ricorso alle categorie analitiche elaborate dalla letteratura sociologica, economica e dei media studies. Si tratta, in altri termini, di trattare OnlyFans come cio che e: un dispositivo di mercato che risponde a logiche specifiche e produce effetti verificabili, suscettibili di indagine scientifica.
La tesi centrale del presente articolo e che OnlyFans rappresenti un caso paradigmatico di tre processi convergenti che la letteratura critica contemporanea ha identificato come caratteristici della modernita digitale avanzata: (a) la dissoluzione sistemica del confine tra spazio pubblico e spazio privato; (b) la istituzionalizzazione del lavoro emotivo come prestazione commerciale standardizzata; (c) la produzione di precariet lavorativa strutturale attraverso retoriche di autonomia individuale.
2. Quadro teorico e rassegna della letteratura
2.1 La dissoluzione del confine pubblico/privato
Il problema del confine tra sfera pubblica e sfera privata e uno dei nodi fondamentali del pensiero sociologico moderno. Habermas (1962) ha teorizzato la Offentlichkeit come spazio distinto dall'ambito domestico e privato, mentre Goffman (1959) ha descritto la vita sociale come performance regolata dalla distinzione tra front stage e back stage: il primo e lo spazio della rappresentazione pubblica, il secondo quello della preparazione e dell'autenticita non mediata.
OnlyFans opera una inversione sistematica di questa topografia: l'ambiente domestico — la camera da letto, la cucina, il salotto — cessa di funzionare come back stage per diventare esso stesso scenografia della performance commerciale. Questa inversione non e accessoria ma costitutiva del modello di business: la ricerca ha documentato che la prossimita con l'ambiente domestico autentico del creator costituisce un valore aggiunto commerciale specifico e deliberatamente coltivato. Il confine tra ordinario e straordinario, tra spazio privato e vetrina commerciale, viene sistematicamente eroso e monetizzato.
Nissenbaum (2010) ha fornito il framework teorico piu robusto per analizzare questo fenomeno attraverso il concetto di contextual integrity: le informazioni e le immagini fluiscono appropriatamente solo quando le norme di circolazione proprie del contesto originario vengono rispettate. OnlyFans produce una rottura sistematica di tale congruenza, esportando immagini e contenuti dal contesto privato a un mercato globale regolato da logiche commerciali radicalmente eterogenee rispetto a quelle che normalmente governano lo spazio domestico.
2.2 Il lavoro emotivo e le relazioni parasociali come merce
Il modello di business di OnlyFans non si esaurisce nella distribuzione di contenuti visivi, ma incorpora una dimensione relazionale esplicita: i creator sono incentivati a instaurare relazioni personalizzate con i sottoscrittori attraverso messaggistica privata, contenuti personalizzati e simulazione di interesse affettivo. Questo fenomeno rinvia direttamente alla teoria del lavoro emotivo elaborata da Arlie Hochschild (1983): la gestione consapevole delle proprie emozioni al fine di indurre uno stato emotivo desiderato in altri, come prestazione lavorativa retribuita.
Il concetto di micro-celebrity, introdotto da Senft (2008) e sviluppato da Marwick (2015), descrive le strategie auto-presentazionali mediante cui i creator si trattano come brand da coltivare attraverso un'interazione apparentemente intima con il proprio pubblico. Questa dinamica si articola con il costrutto di para-social interaction teorizzato da Horton e Wohl (1956): la relazione unilaterale che il pubblico instaura con i performer mediatici, caratterizzata da sensazione di prossimita e reciprocita in assenza di interazione reale. OnlyFans monetizza strutturalmente questa distorsione cognitiva, poiche il prodotto venduto non e soltanto un contenuto visivo bensì l'illusione di una relazione autentica.
Illouz (2007) e Duffy (2017) hanno analizzato la finanziarizzazione delle relazioni affettive nelle piattaforme digitali, evidenziando come le asimmetrie strutturali tra valore percepito del lavoro di cura e la sua remunerazione effettiva producano forme specifiche di alienazione. Nel contesto di OnlyFans, il creator e simultaneamente lavoratore, prodotto e brand: una configurazione che produce tensioni identitarie documentate dalla letteratura empirica sul creator labor.
2.3 Gig economy, precariet e retoriche di empowerment
OnlyFans si inserisce nel piu ampio fenomeno della gig economy: un modello di organizzazione del lavoro basato su prestazioni discontinue, prive di garanzie contrattuali stabili e in cui il rischio economico e interamente trasferito sul lavoratore-creator. Berg (2021) ha documentato empiricamente le condizioni lavorative dei creator di contenuti per adulti, evidenziando come precariet economica, esposizione reputazionale e assenza di tutele previdenziali siano strutturalmente incorporati nel modello di piattaforma.
Particolarmente rilevante per l'analisi e il concetto di aspirational labor coniato da Duffy (2017): le attivita non retribuite o sotto-retribuite che i creator compiono nella speranza di una monetizzazione futura, sulla base di una sistematica sopravvalutazione delle probabilita di successo. L'architettura della piattaforma — che rende visibili i successi dei top creator ma oscura la distribuzione fortemente asimmetrica dei guadagni — alimenta strutturalmente questa distorsione cognitiva.
Van Doorn (2017) e Duffy & Wissinger (2017) hanno analizzato come il discorso dell'autonomia e dell'empowerment femminile venga frequentemente mobilitato dalle piattaforme per mascherare strutture di sfruttamento: la retorica del "lavori per te, sei il tuo capo" oscura la dipendenza strutturale del creator dagli algoritmi e dalle policy della piattaforma, che puo modificare unilateralmente i termini del rapporto senza alcuna tutela per il lavoratore.
3. Analisi: tre meccanismi strutturali
3.1 La pornografia ordinaria come strategia commerciale
Paasonen et al. (2021) hanno analizzato il fenomeno della ordinary pornography — la produzione di contenuti sessuali da parte di soggetti non professionisti in contesti domestici — osservando che l'autenticita percepita costituisce il driver commerciale specifico di questo segmento di mercato. A differenza della pornografia professionale, prodotta in ambienti artificiali e con distanza dalla vita quotidiana, il modello OnlyFans capitalizza sull'impressione di accesso a una intimita reale e non mediata, con tutto il corredo di ordinariet che questo implica: gli oggetti familiari dello spazio domestico, la luce naturale, i suoni della casa.
Questo meccanismo si articola con quanto Zuboff (2019) definisce capitalismo della sorveglianza: le interazioni intime tra creator e subscriber generano dati comportamentali che la piattaforma raccoglie, analizza e commercializza, producendo un secondo livello di estrazione del valore che opera in modo opaco rispetto agli attori coinvolti. Il creator cede quindi non solo contenuti ma anche dati relazionali.
3.2 L'asimmetria di genere e la sessualizzazione volontaria
La letteratura critica ha affrontato il paradosso apparente di pratiche che si presentano come scelte autonome di sessualizzazione pur riproducendo strutture di oggettivazione sistemica. Gill (2007), sulla base dei lavori di Glick & Fiske (1996) sul sessismo ambivalente, ha analizzato come la sessualizzazione volontaria nei media possa coesistere con e alimentare strutture di oggettivazione, attraverso il meccanismo della postfeminist sensibility: la retorica del "lo faccio perche voglio io" che naturalizza e neutralizza le condizioni strutturali entro cui la scelta avviene.
In questo quadro, il discorso prevalente su OnlyFans che presenta la partecipazione come atto di empowerment richiede di essere valutato criticamente, distinguendo tra le esperienze soggettive dei creator — che possono effettivamente vivere la partecipazione come agentiva — e le strutture obiettive che ne condizionano le scelte, la distribuzione dei rischi e la remunerazione. Noble (2018) e Nakamura (2015) hanno documentato come queste asimmetrie abbiano una dimensione intersezionale, con differenze significative in base a classe, etnia e livello di istruzione.
3.3 La modernita liquida e la mercificazione delle relazioni
Il framework teorico proposto da Bauman (2000) sulla modernita liquida offre una cornice interpretativa di lungo periodo per il fenomeno: la dissoluzione dei legami durevoli, la mercificazione delle relazioni e la precarizzazione delle identit costituiscono i tratti strutturali di una condizione storica di cui OnlyFans non e causa ma sintomo e amplificatore. La piattaforma non produce la liquefazione dell'intimita, ma la capitalizza, la standardizza e la scala a livello globale.
Questo punto e rilevante perche sposta il frame analitico: il problema non e OnlyFans in se, bensì il dispositivo strutturale di cui OnlyFans e una delle manifestazioni piu visibili. Una critica efficace deve pertanto rivolgersi alle condizioni economiche e culturali piu ampie che rendono questo modello possibile e redditizio, piuttosto che alla piattaforma specifica.
4. Discussione
I tre meccanismi analizzati convergono in un quadro sistemico che la mera critica morale — con la sua tendenza a concentrarsi sui comportamenti individuali piuttosto che sulle strutture — non riesce a illuminare adeguatamente. Allo stesso tempo, la celebrazione acritica del fenomeno come semplice esercizio di liberta individuale e innovazione economica trascura le asimmetrie strutturali che la letteratura ha documentato.
Un'agenda di ricerca produttiva dovrebbe articolarsi su almeno tre livelli. Sul piano empirico, mancano studi longitudinali sulle traiettorie dei creator a medio-lungo termine: sappiamo poco sulle conseguenze reputazionali, psicologiche ed economiche nel tempo, sulla distribuzione reale dei guadagni al di la dei casi di successo mediatico, e sulle modalita di uscita dalla piattaforma. Sul piano normativo, e necessario sviluppare framework regolatori che estendano le tutele lavorative ai creator di piattaforma senza ricorrere alla criminalizzazione o alla censura. Sul piano teorico, il fenomeno stimola un ripensamento delle categorie di lavoro, intimita, spazio privato e identita nella condizione digitale contemporanea.
5. Conclusioni
Il presente articolo ha argomentato che OnlyFans costituisce un caso paradigmatico di tre processi strutturali convergenti: la dissoluzione del confine pubblico/privato nell'economia domestica digitalizzata, la mercificazione istituzionalizzata del lavoro emotivo e delle relazioni parasociali, e la produzione di precariet lavorativa attraverso retoriche di autonomia. L'analisi e stata condotta attraverso un quadro teorico che integra contributi della sociologia classica (Goffman, Hochschild), della teoria critica dei media (Senft, Marwick, Gill), dell'economia politica delle piattaforme (Srnicek, van Doorn, Duffy) e della teoria sociale contemporanea (Bauman, Zuboff, Nissenbaum).
La comprensione adeguata di fenomeni come OnlyFans richiede strumenti analitici che siano in grado di tenere insieme la struttura economica della piattaforma, le dinamiche di costruzione dell'identita dei creator, le asimmetrie di genere, classe ed etnia, e le condizioni culturali piu ampie che rendono il mercato dell'intimita digitale possibile e in espansione. Il presente articolo intende offrire un contributo in questa direzione, nella consapevolezza che il campo richiede ulteriori indagini empiriche sistematiche.
Bauman, Z. (2000). Liquid modernity. Polity Press.
Berg, H. (2021). Porn work: Sex, labor, and late capitalism. University of North Carolina Press.
Duffy, B. E. (2017). (Not) getting paid to do what you love: Gender, social media, and aspirational work. Yale University Press.
Duffy, B. E., & Wissinger, E. (2017). Mythologies of creative work in the social media age: Fun, free, and "just being me". International Journal of Communication, 11, 4652-4671.
Gill, R. (2007). Postfeminist media culture: Elements of a sensibility. European Journal of Cultural Studies, 10(2), 147-166.
Glick, P., & Fiske, S. T. (1996). The Ambivalent Sexism Inventory: Differentiating hostile and benevolent sexism. Journal of Personality and Social Psychology, 70(3), 491-512.
Goffman, E. (1959). The presentation of self in everyday life. Doubleday.
Habermas, J. (1962). Strukturwandel der Offentlichkeit [trad. it.: Storia e critica dell'opinione pubblica. Laterza, 1971].
Hochschild, A. R. (1983). The managed heart: Commercialization of human feeling. University of California Press.
Horton, D., & Wohl, R. R. (1956). Mass communication and para-social interaction. Psychiatry, 19(3), 215-229.
Illouz, E. (2007). Cold intimacies: The making of emotional capitalism. Polity Press.
Jones, A. (2020). Camming: Money, power, and pleasure in the sex work industry. New York University Press.
Kessler, S. (2018). Gigged: The gig economy, your life, and the quest for a better future. St. Martin's Press.
Marwick, A. E. (2015). Instafame: Luxury selfies in the attention economy. Public Culture, 27(1), 137-160.
Nakamura, L. (2015). The unwanted labour of social media. Screen, 56(2), 226-232.
Nissenbaum, H. (2010). Privacy in context: Technology, policy, and the integrity of social life. Stanford University Press.
Noble, S. U. (2018). Algorithms of oppression: How search engines reinforce racism. New York University Press.
OnlyFans. (2022). Annual report 2022. Fenix International Limited.
Paasonen, S., Jarrett, K., & Light, B. (2021). NSFW: Sex, humor, and risk in social media. MIT Press.
Senft, T. M. (2008). Camgirls: Celebrity and community in the age of social networks. Peter Lang.
Srnicek, N. (2016). Platform capitalism. Polity Press.
Vallas, S., & Schor, J. B. (2020). What do platforms do? Understanding the gig economy. Annual Review of Sociology, 46, 273-294.
van Doorn, N. (2017). Platform labor. Information, Communication & Society, 20(6), 898-914.
Zuboff, S. (2019). The age of surveillance capitalism. PublicAffairs.
di Giulio Portolan
Analisi critica dei media e della cultura digitale
Versione del manoscritto: 24 marzo 2026
ABSTRACT
Il presente articolo esamina OnlyFans come fenomeno emblematico della platform economy applicata alla produzione di contenuti per adulti, analizzandone le strutture socioeconomiche, le dinamiche di costruzione dell'identita digitale e le implicazioni per il concetto di intimita nella modernita liquida. Attraverso una rassegna critica della letteratura sociologica, economica e dei media studies, si argomenta che la piattaforma non costituisce una semplice innovazione tecnologica nel mercato dell'intrattenimento per adulti, bensì un dispositivo sistemico che riconfigura le categorie di spazio pubblico e privato, istituzionalizza il lavoro emotivo come prestazione commerciale e produce forme specifiche di precariet lavorativa mascherate da discorsi di empowerment individuale. L'analisi si sviluppa attorno a tre nuclei tematici: (1) la dissoluzione del confine pubblico/privato nell'economia domestica digitalizzata; (2) la mercificazione delle relazioni parasociali; (3) l'asimmetria strutturale del rischio nella gig economy dei creator.
ABSTRACT (English): This article examines OnlyFans as an emblematic phenomenon of the platform economy applied to adult content production, analyzing its socioeconomic structures, digital identity construction dynamics, and implications for the concept of intimacy in liquid modernity. Through a critical review of sociological, economic, and media studies literature, it is argued that the platform is not merely a technological innovation in the adult entertainment market, but a systemic device that reconfigures the categories of public and private space, institutionalizes emotional labor as a commercial service, and produces specific forms of labor precarity masked by individual empowerment discourses.
1. Introduzione: OnlyFans come oggetto d'analisi sociologica
OnlyFans, piattaforma di abbonamenti a contenuti digitali fondata nel 2016 da Timothy Stokely, costituisce uno degli esempi piu significativi della cosiddetta platform economy applicata alla produzione e distribuzione di contenuti per adulti. Con oltre 220 milioni di utenti registrati e un volume di transazioni superiore ai 5,5 miliardi di dollari nel 2022, la piattaforma ha acquisito una rilevanza che travalica il mercato dell'intrattenimento per adulti, configurandosi come laboratorio di nuove forme di organizzazione del lavoro, costruzione dell'identita e mediazione delle relazioni affettive nell'era digitale.
Il presente contributo non intende produrre ne una condanna morale ne un'apologia del fenomeno, ma proporre un'analisi strutturale che ne illumini le logiche socioeconomiche, facendo ricorso alle categorie analitiche elaborate dalla letteratura sociologica, economica e dei media studies. Si tratta, in altri termini, di trattare OnlyFans come cio che e: un dispositivo di mercato che risponde a logiche specifiche e produce effetti verificabili, suscettibili di indagine scientifica.
La tesi centrale del presente articolo e che OnlyFans rappresenti un caso paradigmatico di tre processi convergenti che la letteratura critica contemporanea ha identificato come caratteristici della modernita digitale avanzata: (a) la dissoluzione sistemica del confine tra spazio pubblico e spazio privato; (b) la istituzionalizzazione del lavoro emotivo come prestazione commerciale standardizzata; (c) la produzione di precariet lavorativa strutturale attraverso retoriche di autonomia individuale.
2. Quadro teorico e rassegna della letteratura
2.1 La dissoluzione del confine pubblico/privato
Il problema del confine tra sfera pubblica e sfera privata e uno dei nodi fondamentali del pensiero sociologico moderno. Habermas (1962) ha teorizzato la Offentlichkeit come spazio distinto dall'ambito domestico e privato, mentre Goffman (1959) ha descritto la vita sociale come performance regolata dalla distinzione tra front stage e back stage: il primo e lo spazio della rappresentazione pubblica, il secondo quello della preparazione e dell'autenticita non mediata.
OnlyFans opera una inversione sistematica di questa topografia: l'ambiente domestico — la camera da letto, la cucina, il salotto — cessa di funzionare come back stage per diventare esso stesso scenografia della performance commerciale. Questa inversione non e accessoria ma costitutiva del modello di business: la ricerca ha documentato che la prossimita con l'ambiente domestico autentico del creator costituisce un valore aggiunto commerciale specifico e deliberatamente coltivato. Il confine tra ordinario e straordinario, tra spazio privato e vetrina commerciale, viene sistematicamente eroso e monetizzato.
Nissenbaum (2010) ha fornito il framework teorico piu robusto per analizzare questo fenomeno attraverso il concetto di contextual integrity: le informazioni e le immagini fluiscono appropriatamente solo quando le norme di circolazione proprie del contesto originario vengono rispettate. OnlyFans produce una rottura sistematica di tale congruenza, esportando immagini e contenuti dal contesto privato a un mercato globale regolato da logiche commerciali radicalmente eterogenee rispetto a quelle che normalmente governano lo spazio domestico.
2.2 Il lavoro emotivo e le relazioni parasociali come merce
Il modello di business di OnlyFans non si esaurisce nella distribuzione di contenuti visivi, ma incorpora una dimensione relazionale esplicita: i creator sono incentivati a instaurare relazioni personalizzate con i sottoscrittori attraverso messaggistica privata, contenuti personalizzati e simulazione di interesse affettivo. Questo fenomeno rinvia direttamente alla teoria del lavoro emotivo elaborata da Arlie Hochschild (1983): la gestione consapevole delle proprie emozioni al fine di indurre uno stato emotivo desiderato in altri, come prestazione lavorativa retribuita.
Il concetto di micro-celebrity, introdotto da Senft (2008) e sviluppato da Marwick (2015), descrive le strategie auto-presentazionali mediante cui i creator si trattano come brand da coltivare attraverso un'interazione apparentemente intima con il proprio pubblico. Questa dinamica si articola con il costrutto di para-social interaction teorizzato da Horton e Wohl (1956): la relazione unilaterale che il pubblico instaura con i performer mediatici, caratterizzata da sensazione di prossimita e reciprocita in assenza di interazione reale. OnlyFans monetizza strutturalmente questa distorsione cognitiva, poiche il prodotto venduto non e soltanto un contenuto visivo bensì l'illusione di una relazione autentica.
Illouz (2007) e Duffy (2017) hanno analizzato la finanziarizzazione delle relazioni affettive nelle piattaforme digitali, evidenziando come le asimmetrie strutturali tra valore percepito del lavoro di cura e la sua remunerazione effettiva producano forme specifiche di alienazione. Nel contesto di OnlyFans, il creator e simultaneamente lavoratore, prodotto e brand: una configurazione che produce tensioni identitarie documentate dalla letteratura empirica sul creator labor.
2.3 Gig economy, precariet e retoriche di empowerment
OnlyFans si inserisce nel piu ampio fenomeno della gig economy: un modello di organizzazione del lavoro basato su prestazioni discontinue, prive di garanzie contrattuali stabili e in cui il rischio economico e interamente trasferito sul lavoratore-creator. Berg (2021) ha documentato empiricamente le condizioni lavorative dei creator di contenuti per adulti, evidenziando come precariet economica, esposizione reputazionale e assenza di tutele previdenziali siano strutturalmente incorporati nel modello di piattaforma.
Particolarmente rilevante per l'analisi e il concetto di aspirational labor coniato da Duffy (2017): le attivita non retribuite o sotto-retribuite che i creator compiono nella speranza di una monetizzazione futura, sulla base di una sistematica sopravvalutazione delle probabilita di successo. L'architettura della piattaforma — che rende visibili i successi dei top creator ma oscura la distribuzione fortemente asimmetrica dei guadagni — alimenta strutturalmente questa distorsione cognitiva.
Van Doorn (2017) e Duffy & Wissinger (2017) hanno analizzato come il discorso dell'autonomia e dell'empowerment femminile venga frequentemente mobilitato dalle piattaforme per mascherare strutture di sfruttamento: la retorica del "lavori per te, sei il tuo capo" oscura la dipendenza strutturale del creator dagli algoritmi e dalle policy della piattaforma, che puo modificare unilateralmente i termini del rapporto senza alcuna tutela per il lavoratore.
3. Analisi: tre meccanismi strutturali
3.1 La pornografia ordinaria come strategia commerciale
Paasonen et al. (2021) hanno analizzato il fenomeno della ordinary pornography — la produzione di contenuti sessuali da parte di soggetti non professionisti in contesti domestici — osservando che l'autenticita percepita costituisce il driver commerciale specifico di questo segmento di mercato. A differenza della pornografia professionale, prodotta in ambienti artificiali e con distanza dalla vita quotidiana, il modello OnlyFans capitalizza sull'impressione di accesso a una intimita reale e non mediata, con tutto il corredo di ordinariet che questo implica: gli oggetti familiari dello spazio domestico, la luce naturale, i suoni della casa.
Questo meccanismo si articola con quanto Zuboff (2019) definisce capitalismo della sorveglianza: le interazioni intime tra creator e subscriber generano dati comportamentali che la piattaforma raccoglie, analizza e commercializza, producendo un secondo livello di estrazione del valore che opera in modo opaco rispetto agli attori coinvolti. Il creator cede quindi non solo contenuti ma anche dati relazionali.
3.2 L'asimmetria di genere e la sessualizzazione volontaria
La letteratura critica ha affrontato il paradosso apparente di pratiche che si presentano come scelte autonome di sessualizzazione pur riproducendo strutture di oggettivazione sistemica. Gill (2007), sulla base dei lavori di Glick & Fiske (1996) sul sessismo ambivalente, ha analizzato come la sessualizzazione volontaria nei media possa coesistere con e alimentare strutture di oggettivazione, attraverso il meccanismo della postfeminist sensibility: la retorica del "lo faccio perche voglio io" che naturalizza e neutralizza le condizioni strutturali entro cui la scelta avviene.
In questo quadro, il discorso prevalente su OnlyFans che presenta la partecipazione come atto di empowerment richiede di essere valutato criticamente, distinguendo tra le esperienze soggettive dei creator — che possono effettivamente vivere la partecipazione come agentiva — e le strutture obiettive che ne condizionano le scelte, la distribuzione dei rischi e la remunerazione. Noble (2018) e Nakamura (2015) hanno documentato come queste asimmetrie abbiano una dimensione intersezionale, con differenze significative in base a classe, etnia e livello di istruzione.
3.3 La modernita liquida e la mercificazione delle relazioni
Il framework teorico proposto da Bauman (2000) sulla modernita liquida offre una cornice interpretativa di lungo periodo per il fenomeno: la dissoluzione dei legami durevoli, la mercificazione delle relazioni e la precarizzazione delle identit costituiscono i tratti strutturali di una condizione storica di cui OnlyFans non e causa ma sintomo e amplificatore. La piattaforma non produce la liquefazione dell'intimita, ma la capitalizza, la standardizza e la scala a livello globale.
Questo punto e rilevante perche sposta il frame analitico: il problema non e OnlyFans in se, bensì il dispositivo strutturale di cui OnlyFans e una delle manifestazioni piu visibili. Una critica efficace deve pertanto rivolgersi alle condizioni economiche e culturali piu ampie che rendono questo modello possibile e redditizio, piuttosto che alla piattaforma specifica.
4. Discussione
I tre meccanismi analizzati convergono in un quadro sistemico che la mera critica morale — con la sua tendenza a concentrarsi sui comportamenti individuali piuttosto che sulle strutture — non riesce a illuminare adeguatamente. Allo stesso tempo, la celebrazione acritica del fenomeno come semplice esercizio di liberta individuale e innovazione economica trascura le asimmetrie strutturali che la letteratura ha documentato.
Un'agenda di ricerca produttiva dovrebbe articolarsi su almeno tre livelli. Sul piano empirico, mancano studi longitudinali sulle traiettorie dei creator a medio-lungo termine: sappiamo poco sulle conseguenze reputazionali, psicologiche ed economiche nel tempo, sulla distribuzione reale dei guadagni al di la dei casi di successo mediatico, e sulle modalita di uscita dalla piattaforma. Sul piano normativo, e necessario sviluppare framework regolatori che estendano le tutele lavorative ai creator di piattaforma senza ricorrere alla criminalizzazione o alla censura. Sul piano teorico, il fenomeno stimola un ripensamento delle categorie di lavoro, intimita, spazio privato e identita nella condizione digitale contemporanea.
5. Conclusioni
Il presente articolo ha argomentato che OnlyFans costituisce un caso paradigmatico di tre processi strutturali convergenti: la dissoluzione del confine pubblico/privato nell'economia domestica digitalizzata, la mercificazione istituzionalizzata del lavoro emotivo e delle relazioni parasociali, e la produzione di precariet lavorativa attraverso retoriche di autonomia. L'analisi e stata condotta attraverso un quadro teorico che integra contributi della sociologia classica (Goffman, Hochschild), della teoria critica dei media (Senft, Marwick, Gill), dell'economia politica delle piattaforme (Srnicek, van Doorn, Duffy) e della teoria sociale contemporanea (Bauman, Zuboff, Nissenbaum).
La comprensione adeguata di fenomeni come OnlyFans richiede strumenti analitici che siano in grado di tenere insieme la struttura economica della piattaforma, le dinamiche di costruzione dell'identita dei creator, le asimmetrie di genere, classe ed etnia, e le condizioni culturali piu ampie che rendono il mercato dell'intimita digitale possibile e in espansione. Il presente articolo intende offrire un contributo in questa direzione, nella consapevolezza che il campo richiede ulteriori indagini empiriche sistematiche.
Riferimenti bibliografici
Bauman, Z. (2000). Liquid modernity. Polity Press.
Berg, H. (2021). Porn work: Sex, labor, and late capitalism. University of North Carolina Press.
Duffy, B. E. (2017). (Not) getting paid to do what you love: Gender, social media, and aspirational work. Yale University Press.
Duffy, B. E., & Wissinger, E. (2017). Mythologies of creative work in the social media age: Fun, free, and "just being me". International Journal of Communication, 11, 4652-4671.
Gill, R. (2007). Postfeminist media culture: Elements of a sensibility. European Journal of Cultural Studies, 10(2), 147-166.
Glick, P., & Fiske, S. T. (1996). The Ambivalent Sexism Inventory: Differentiating hostile and benevolent sexism. Journal of Personality and Social Psychology, 70(3), 491-512.
Goffman, E. (1959). The presentation of self in everyday life. Doubleday.
Habermas, J. (1962). Strukturwandel der Offentlichkeit [trad. it.: Storia e critica dell'opinione pubblica. Laterza, 1971].
Hochschild, A. R. (1983). The managed heart: Commercialization of human feeling. University of California Press.
Horton, D., & Wohl, R. R. (1956). Mass communication and para-social interaction. Psychiatry, 19(3), 215-229.
Illouz, E. (2007). Cold intimacies: The making of emotional capitalism. Polity Press.
Jones, A. (2020). Camming: Money, power, and pleasure in the sex work industry. New York University Press.
Kessler, S. (2018). Gigged: The gig economy, your life, and the quest for a better future. St. Martin's Press.
Marwick, A. E. (2015). Instafame: Luxury selfies in the attention economy. Public Culture, 27(1), 137-160.
Nakamura, L. (2015). The unwanted labour of social media. Screen, 56(2), 226-232.
Nissenbaum, H. (2010). Privacy in context: Technology, policy, and the integrity of social life. Stanford University Press.
Noble, S. U. (2018). Algorithms of oppression: How search engines reinforce racism. New York University Press.
OnlyFans. (2022). Annual report 2022. Fenix International Limited.
Paasonen, S., Jarrett, K., & Light, B. (2021). NSFW: Sex, humor, and risk in social media. MIT Press.
Senft, T. M. (2008). Camgirls: Celebrity and community in the age of social networks. Peter Lang.
Srnicek, N. (2016). Platform capitalism. Polity Press.
Vallas, S., & Schor, J. B. (2020). What do platforms do? Understanding the gig economy. Annual Review of Sociology, 46, 273-294.
van Doorn, N. (2017). Platform labor. Information, Communication & Society, 20(6), 898-914.
Zuboff, S. (2019). The age of surveillance capitalism. PublicAffairs.

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