IL RISCATTO DELLA LAUREA A FINI PENSIONISTICI CONVIENE?

Il riscatto della laurea a fini pensionistici è abbastanza noto, anche se a volte non viene effettuato dato che i costi possono rivelarsi particolarmente elevati. È possibile però riscattare la laurea anche se si è giovani e senza lavoro anche se non si hanno redditi, se i contribuiti sono comunque detraibili e se economicamente conveniente? Abbiamo rivolto la domanda all'esperto finanziario e consulente patrimoniale familiare dott. Walter Moladori.


Grazie alla legge 247/07 i giovani laureati che non sono ancora entrati nel mondo del lavoro possono riscattare la laurea, grazie alla moltiplicazione del minimale vigente nella gestione commercianti per l’aliquota di computo stabilita per i lavoratori dipendenti (33%) per il numero di anni da riscattare. Se si desiderano riscattare 5 anni, sarà quindi necessario pagare circa 26.000 euro, detraendone fino al 19% dal reddito del genitore che ha a carico il foglio. Comprensibilmente nel calcolo contributivo riscattare la laurea subito dopo averla ottenuta non aumenterà di molto la rata pensionistica calcolata con il sistema contributivo. Il vantaggio principale è quello di poter accedere alla pensione prima di quanto potrebbero fare senza aver riscattato la laurea. 

In merito al riscatto degli anni di laurea, torna in auge l’ipotesi dei riscatti di laurea gratis, introdotti con la legge di bilancio 2019 e l’introduzione della quota 100 a livello pensionistico. Al momento ogni riferimento in merito è da considerarsi pure ipotesi, ma potrebbe essere inserita questa opzione per favorire il pensionamento anticipato di numerosi lavoratori, aumentando allo stesso tempo l’importo della pensione riscossa. Si è anche discusso di riscatto gratuito della laurea per gli studenti meritevoli nati tra il 1980 e il 2000. Assieme all’ipotesi di consentire il riscatto gratuito (ad alcune fasce di reddito) della laurea ai lavoratori per il conseguimento della quota 100, sarebbero contestualmente inserite agevolazioni per i datori di lavoro che si caricano dei costi dei riscatti, in modo simile a quanto fatto per i bancari in esubero alcuni anni fa. 

La proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia tramite l’Onorevole Salvatore Deidda prevede la gratuità del riscatto per il primo anno nel rispetto di specifici requisiti, con agevolazioni per poter riscattare a fini pensionistici gli anni successivi. Il riscatto gratuito, secondo la proposta presentata, varrebbe per i nati dopo il 1980 con reddito annuo inferiore a 15.000 euro; per gli anni successivi invece bisognerebbe pagare un contributo pari a quello stabilito per i soggetti inoccupati. Per i neo immatricolati, invece, la proposta è quella di consentire il versamento annuale insieme alle tasse universitarie del 50% dei contributi previsti per i soggetti inoccupati.


DOMANDE? CHIEDI ALL'ESPERTO

Per informazioni su nuove forme di investimento e domande potete scrivere a Walter Moladori su waltermoladori.allianzbankfa.it o via email a walter.moladori@allianzbankfa.it o al Tel: 030/9142749 - 9140058

Dott. Walter Moladori
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