Premi Nobel e attivisti, torna a Roma il World Meeting on Human Fraternity

Il 12 e 13 settembre Roma ospita la terza edizione di un evento globale tra riflessione, musica e fraternità

di Redazione Roma




La fraternità, radice di libertà e uguaglianza

«La fraternità non è solo il risultato di condizioni che rispettano le libertà individuali, e nemmeno di una certa regolata equità... La fraternità ha qualcosa di positivo da offrire sia alla libertà sia all’uguaglianza.» Da qui prende vita il World Meeting on Human Fraternity 2025, terza edizione del dialogo mondiale promosso dalla Basilica di San Pietro e dalla Fratelli Tutti Foundation, in programma venerdì 12 e sabato 13 settembre a Roma  


Le giornate: tavoli tematici e assemblea partecipativa

Venerdì 12 settembre sarà dedicato a 15 tavoli tematici – agricoltura, ambiente, cultura, intelligenza artificiale, educazione, lavoro, salute, sport, economia e altro – ospitati in sedi simboliche come il Campidoglio, la FAO, il quartier generale dell’UE, ABI e la Provincia di Roma  

Sabato 13 settembre, nella Sala degli Orazi e Curiazi del Campidoglio, si svolgerà l'Assemblea dell’Umano, guidata da premi Nobel e figure internazionali. Tra i partecipanti confermati:

  • Graça Machel Mandela, attivista e politica mozambicana, cofondatrice e vicepresidente di The Elders, ex First Lady del Mozambico e del Sudafrica;
  • Maria Ressa, giornalista filippino-americana, CEO di Rappler e vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2021  


Fratellanza in musica: “Grace for the World”

La serata del 13 settembre culminerà in Piazza San Pietro con l’evento “Grace for the World”, un concerto-spettacolo a ingresso libero che coniuga musica, luce e arte come messaggio universale di speranza. Sul palco:

  • Andrea Bocelli, in qualità di direttore artistico della serata;
  • Pharrell Williams insieme al coro Voices of Fire;
  • John Legend, con altri artisti come Teddy Swims, Jelly Roll, Karol G, BamBam e Angélique Kidjo  

Un ipnotico spettacolo aereo di droni, firmato Nova Sky Stories, richiamerà le immagini della Cappella Sistina, amplificando l’impatto visivo e simbolico dell’evento 


Le parole dei protagonisti

Cardinal Mauro Gambetti, organizzatore dell’evento, lo ha definito come un invito a ricostruire “una nuova grammatica della fraternità”:

«Il principio dell’universalità della fraternità può offrire le coordinate per scrivere la storia di questo cambiamento epocale… rispettando le persone, le differenze e l’armonia con la creazione»  

Father Francesco Occhetta SJ, segretario generale della Fratelli Tutti Foundation, ha aggiunto:

«Non è una domanda facile — sembra persino un po’ ingenua — ma è l’unica che può salvarci se la poniamo insieme: cosa significa essere umani oggi?»  

Anche Andrea Bocelli ha espresso il suo entusiasmo:

«È un grande onore. Spero sinceramente che riesca a diffondere nei cuori di tutti un senso di fratellanza e grande umanità, così tanto necessario»  


Artisti e voci globali per un impegno condiviso

Il Meeting unisce palco e riflessione: i tavoli del 12 rappresentano un laboratorio concreto, mentre il 13 accende la piazza e il cuore. Progetti, musica e testimonianze convergono in un unico messaggio: la fraternità come forza motrice per il cambiamento.

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